L'UNIONE SARDA - Credito, Sfirs e Eu-Ra alleate per ridurre i rischi di insolvenze
Data: 31/03/2004
Le imprese sarde si preparano a mettersi in regola con le prescrizioni
di Basilea 2 (i nuovi requisiti patrimoniali per le banche e per le
aziende che chiedono credito) e lo fanno grazie anche alla Sfirs (la
finanziaria della Regione), entrata nel pacchetto azionario di Eu-Ra
Europe Rating. L'operazione è costata circa 50 mila euro
Le imprese sarde si preparano a mettersi in regola con le prescrizioni
di Basilea 2 (i nuovi requisiti patrimoniali per le banche e per le
aziende che chiedono credito) e lo fanno grazie anche alla Sfirs (la
finanziaria della Regione), entrata nel pacchetto azionario di Eu-Ra
Europe Rating. L'operazione è costata circa 50 mila euro. Dal 1 gennaio
2007 entreranno in vigore le nuove norme che regolano i rapporti tra
banche e imprese, ma già da oggi gli istituti di credito hanno iniziato
a utilizzare i meccanismi di rating, ossia a valutare lo stato
patrimoniale e l'affidabilità delle aziende. Sulla base del rating
assegnato alle imprese le banche concedono le linee di credito: in
sostanza, quanto migliore è il giudizio di rating, tanto più il credito
viene concesso facilmente. Al contrario, quanto più il rating è
negativo, tanto più aumentano i rischi per la banca e quindi il costo
del denaro per le aziende.
L'Accordo.
L'ingresso della Sfirs nel capitale sociale di Eu-Ra, prima società
italiana a occuparsi di rating (le altre agenzie presenti in Italia
dipendono da società internazionali), permetterà alla finanziaria
regionale di valutare meglio i propri affidamenti e soprattutto di
fornire uno strumento in più al mondo economico isolano. Nel capitale
sociale di Eu-Ra, entra inoltre anche l'Osservatorio Industriale, che
detiene una banca dati di grande valore, utilissima per il lavoro di
Eu-Ra. Nel momento in cui entreranno in vigore le normative di Basilea
2, ha spiegato il presidente della società, il docente universitario
Maurizio Fanni, Eu-Ra sarà uno degli organismi accreditati a rilasciare
giudizi di rating. La metodologia messa a punto da Eu-Ra utilizza
moderni strumenti di software e permette di valutare la situazione di
un'azienda, sia rispetto alla sua struttura interna che al mercato in
cui opera. "Noi ci rivolgiamo soprattutto alle piccole e medie
imprese", ha spiegato Fanni, "mentre le società di rating, fino a oggi,
si sono occupate di grandi aziende". L'attività di valutazione verrà
suddivisa in tre fasi: il rating tecnico (dipendente dai fattori
primari dell'impresa), quello operativo (che valuta anche elementi di
tipo qualitativo, con un confronto di valore nel tempo) e infine quello
per il merito di credito (tiene conto di elementi non sempre
standardizzabili), che rappresenta l'ultimo stadio di valutazione,
utile per alle banche per definire il rischio di insolvenza delle
imprese.
L'Obiettivo. Con questo accordo, dunque, la Sfirs ha voluto
fornire al sistema economico isolano uno strumento in più per
migliorare l'efficienza e la gestione delle imprese, in relazione
all'attività di intermediazione bancaria. Inoltre, cosa non secondaria,
ha ricordato il presidente della Sfirs Alberto Meconcelli, "questa
collaborazione potrà servire per diminuire ulteriormente le sofferenze
della Sfirs, già fortemente diminuite, come risulta dal bilancio che
verrà approvato nei prossimi giorni".